Terapia di Coppia: Il mal di cuore

terapia di coppia latina

Terapia di Coppia: Il mal di cuore

  • di Ofelia Panico

… "Il mal di cuore" voleva dire che una persona poteva portarsi dietro un cuore dolente, giorno e notte, nel suo caso per mesi interi. Quasi un  anno, ormai. A ciò pareva non esserci fine…"  in queste semplici e brevi righe Doris Lessing descrive il dolore e la sofferenza di molte persone che hanno vissuto l'esperienza della separazione o che se la stanno prospettando come possibilità. Un vero e proprio  strappo al senso di sicurezza, all'idea di essere degni di amore e di potersi fidare ciecamente dell'altro, .di sentirsi in intimità  e di poter agire in maniera autonoma.

La psicoterapia può essere uno spazio di aiuto per favorire un processo di consapevolezza e crescita nella coppia e  favorire scelte adulte e sane. I partner troppo spesso  sembrano avere chiaro nella loro testa come dovrebbe comportarsi o sentirsi  l'altro in determinate situazioni. Queste visioni rigide generano conflitti e incomprensioni che partono da motivazioni anche banali, ad es. come dovrebbe essere stirata una camicia o come fare la spesa. Piccole zuffe quotidiane che fanno crescere quel mal di cuore notturno che allontana i partner  facendo crescere la frustrazione e il senso di solitudine.

Proviamo a capire su quali dimensioni si muove ognuno di noi e quali i criteri che adottiamo.

Baucom et al . (1996) ci vengono in aiuto descrivendo tre aree osservabili nella coppia in cui essa definisce i propri standard di soddisfazione e gratificazione. Un aspetto è quello del livello di interdipendenza, a  che fare con le domande: quanto tempo bisognerebbe dedicare all'altro? Quali pensieri e quali emozioni si devono o possono condividere? Chiaramente un buon equilibrio tra autonomia e dipendenza lo abbiamo se nel corso della nostra infanzia abbiamo sperimentato un attaccamento sicuro, abbiamo sperimentato senso di protezione e ci siamo sentiti visti. Questo ci può essere di aiuto nella relazione e ad avere  una maggiore capacità nel cogliere  i nostri  bisogni e dell'altro. La coppia riesce così a  mantenere un buon livello di condivisione dei  propri stati mentali in modo autentico e dei propri stati emotivi. Un'altra area che descrivono gli autori riguarda il potere e il controllo all'interno della coppia, che ha a che fare con i processi di decisione e di negoziazione  tra i partner, pensiamo a situazioni come l'acquisto di una nuova auto o dove e come trascorrere  una festività Anche in questo caso se la presa di decisione è un processo condiviso porterà i partner a sentirsi molto soddisfatti e maggiormente uniti. Il terzo aspetto è relativo al grado di investimento nella relazione  che emerge dall'impegno nei compiti comuni come la spesa, la conduzione di casa e le manifestazioni di attenzione e tenerezza.

Nei casi in cui uno dei partner si sente insoddisfatto su uno o più di questi aspetti comincia a percepire il mal di cuore e ad attribuire all'altro la causa dei problemi coniugali, della propria infelicità e a pensare che non c'è soluzione, che ormai si è giunti in un vicolo cieco.

Spesso in queste coppie è presente la convinzione errata che ognuno dovrebbe essere in grado di leggere nella testa dell'altro, questo aspetto è spesso legato alla mancanza di comunicazione o ad un ascolto dell'altro che nel tempo è diventato molto passivo. In qualche modo si entra in una routine in cui l'uscita serale desiderata da mesi diventa motivo di scontro perché l'altro avrebbe dovuto capire che desideravo andare al vegetariano invece che in pizzeria soltanto guardandomi quando mi aveva invitata a cena, e che questo è il risultato di una scarsa premura.

A questo si aggiungono alcune credenze disfunzionali relativi alla fiducia, al senso di fallimento o di inadeguatezza che agiscono anch'essi come dei virus mentali alimentando visioni negative . A questo possono aggiungersi le relazioni extra coniugali o tradimenti che hanno un impatto emotivo e comportamentale intenso fino a scardinare credenze che fino a quel momento erano state positive. Ad esempio a seguito di un tradimento posso attivarmi sulla sfiducia e solo dopo un lungo processo basato sul perdono si potranno avere assunzioni più positive su se stessi e sull'altro.

Un buon percorso terapeutico può aiutarci a comprendere i nostri standard definiti intorno alla coppia, ad acquisire una maggiore capacità di comunicazione assertiva e comprendere i bisogni di base di entrambi i partner e rivedere alcune credenze che ci ostacolano a  vivere una vita più serena e soddisfacente, ritrovare la tenerezza e l'intimità troppo spesso trascurata e guarire il mal di cuore che non ci fa dormire la notte.

 

 


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Dott.ssa Ofelia Panico - Psicologo e Psicoterapeuta

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Ultima modifica: 14/03/2016

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